MakeEurope, cos’è…

MakeEurope è un metodo, sviluppato e adottato da AgeMob al fine di fornire la migliore preparazione e i migliori strumenti a coloro che partecipano ad esperienze di mobilità internazionale.

L’obiettivo è in particolare quello di favorire la crescita professionale e personale dei giovani nell’ambito della mobilità internazionale in contesto europeo.

Il metodo MakeEurope si articola su diverse dimensioni:
  1. Innanzitutto richiama direttamente, nel nome stesso, il valore del progetto europeo, partendo dalla consapevolezza che l’Europa è un processo in divenire e che, quanto più le persone sono messe in grado di partecipare attivamente alla sua costruzione, tanto più essa può diventare veramente patrimonio comune e reale comunità. Il tema è quello della cittadinanza europea e di un’adesione ai valori che la contraddistinguono.
  2. E’ un metodo formativo, che valorizza le persone e che vede come punto di partenza lo sviluppo delle competenze trasversali quale precondizione per l’esperienza di mobilità e per l’ingresso nel mondo del lavoro. Le attività formative sono di tipo esperienziale e organizzate per gruppi attraverso applicando giochi di team building con l’obiettivo di fornire ai partecipanti alla mobilità la capacità di valutare e valorizzare durante l’esperienza, le competenze acquisite durante il proprio percorso scolastico e di vita.
  3. E’ un metodo di monitoraggio e autovalutazione dell’esperienza di mobilità, grazie all’utilizzo della Ruota del Tirocinio. Tale strumento consente ai partecipanti di inquadrare la propria esperienza in modo articolato e accurato, suddividendola in sei aree: lavoro, cultura, organizzazione, salute, svago, relazioni, ognuna delle quali deve essere misurata; la validità dell’esperienza può essere così auto-valutata sulla base del livello di soddisfazione per ciascuna aerea e, al contempo, rispetto all’omogeneità di livello tra le diverse aree. In questo modo gli stessi partecipanti sono spinti ad assumere piena consapevolezza dell’importanza dell’esperienza rispetto alle diverse sfaccettature e a riuscire, in modo autonomo e proattivo, a dare il giusto corso all’esperienza stessa. Il sistema di monitoraggio si completa solitamente, con lo svolgimento di visite di monitoraggio in loco, che rappresentano importanti momenti per rilanciare i contenuti della formazione e gli obiettivi del progetto, trasferire i concetti che stanno alla base della mobilità stessa alle aziende ospitanti e raccogliere testimonianze dirette da parte degli stessi partecipanti
  4. E’ uno strumento di comunità, attraverso i profili social su Facebook (Make Europe) e Instagram (makeeurope_), che opportunamente moderati, costituiscono uno strumento di comunicazione e disseminazione di forte impatto, e uno strumento di formazione/informazione e di scambio peer to peer tra coloro che stanno svolgendo o hanno terminato l’esperienza e coloro che, magari, sono in procinto di partire. In questo senso MakeEurope diventa anche uno strumento identitario, che genera appartenenza e condivisione, anche nell’ottica della costruzione di un’identità europea.
  5. E’ uno strumento per assicurare un processo formativo di qualità e fortemente partecipato e applicabile non solo nell’ambito delle esperienza di mobilità Erasmus+, ma anche in tutte le esperienze di mobilità all’estero attuabili con diverse fonti di finanziamento, comprese quelle autofinanziate.